Share Trash

L’annuncio è arrivato dalla figlia Giada, che sui social ha parlato di una “malattia devastante” affrontata nel silenzio e nella riservatezza, spiegando che con la madre se ne va “una parte di me”.

Con la sua morte si chiude un capitolo di mondanità romana che teneva insieme nobiltà, salotti, pettegolezzo e spettacolo, ma soprattutto un volto che il pubblico aveva imparato a sentire sorprendentemente vicino.

Nata a Roma nel 1940 da una famiglia aristocratica, Patrizia De Blanck approda giovanissima in televisione negli anni Sessanta come valletta al “Musichiere” di Mario Riva, primo assaggio di un mondo che avrebbe poi ritrovato molti anni dopo in versioni radicalmente diverse. Dopo un lungo periodo lontano dal piccolo schermo, nei primi Duemila torna in tv come presenza fissa nei programmi di Piero Chiambretti e come ospite di “Domenica In”, allora condotta da Paolo Bonolis, iniziando a costruire quel personaggio di contessa schietta, sopra le righe e allergica al bon ton che il pubblico imparerà ad amare.

Parallelamente diventa volto ricorrente nei talk di Barbara D’Urso, dove porta il suo mix di titolo nobiliare e linguaggio popolare, contribuendo a creare la figura della “contessa del popolo”, capace di parlare di tutto – dagli amori al gossip – con un’ironia spesso spiazzante. È in questi anni che De Blanck si ritaglia uno spazio come opinionista televisiva, sempre pronta alla battuta tagliente e alle uscite sopra le righe, ma senza perdere una certa autenticità che la distingue da tanti personaggi “costruiti”.

Reality show: dall’Isola al Grande Fratello Vip

La vera esplosione di popolarità arriva con i reality show: nel 2005 partecipa a “Il ristorante”, talent di cucina condotto da Antonella Clerici, arrivando fino alla semifinale e mostrando già quell’anima combattiva e sopra le righe che la rende perfetta per il genere. Nel 2008 sbarca poi all’“Isola dei Famosi”, dove consolida la sua immagine di concorrente imprevedibile, capace di alternare momenti di fragilità e scatti d’ira, senza mai risultare indifferente.

Ma è con il Grande Fratello Vip 5, nel 2020, che Patrizia De Blanck diventa un vero fenomeno pop presso il pubblico più giovane. Pur restando nella Casa per soli due mesi, lascia un segno indelebile con le sue frasi colorite, le liti teatrali, le gaffe e quella capacità di prendersi poco sul serio, tanto che molti telespettatori avrebbero voluto rivederla in altre edizioni. La sua presenza al GF Vip le permette di riaccendere la popolarità, trasformandola in una delle icone più citate sui social e nei programmi di intrattenimento.

La “contessa del popolo”: un personaggio unico

Negli anni, De Blanck ha incarnato una figura quasi irripetibile: aristocratica di nascita, ma lontanissima dalla rigida etichetta, più incline alla spontaneità rumorosa che alla compostezza blu. Il pubblico l’ha conosciuta come donna capace di passare dai racconti sulla Roma mondana e gli amori celebri (come quello con Franco Califano) alle confessioni più intime sulla famiglia e sulla figlia Giada, spesso ospite insieme a lei nei salotti tv.l

La sua vera forza televisiva stava nella sincerità disarmante: non filtrava, non edulcorava, non temeva la gaffe. Questa autenticità l’ha resa divisiva ma mai insignificante: o la si amava o la si criticava, ma difficilmente passava inosservata. Con la sua scomparsa, come molti commentatori hanno sottolineato, se ne va una delle ultime protagoniste di quella tv che mischiava aristocrazia, varietà e costume in un unico grande palcoscenico.

L’ultimo saluto

Le circostanze della malattia che l’ha portata via restano riservate per volontà della famiglia, che ha scelto il silenzio per proteggerla negli ultimi mesi di vita, lontano dai riflettori che invece l’avevano accompagnata per decenni. “Ho vissuto tutto nel silenzio e nella riservatezza, proteggendola dalla sua devastante malattia”, ha scritto Giada, promettendo che “neanche la morte potrà dividerci”.

Con Patrizia De Blanck scompare non solo una contessa, ma un personaggio televisivo irripetibile, che ha attraversato generazioni e formati – dai varietà ai reality – restando sempre fedele a se stessa, tra lusso, eccessi e una sincerità a volte scomoda, ma proprio per questo profondamente umana.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here