Share Trash

Durante la serata delle cover del 27 febbraio 2026, alla fine dell’esibizione di Grignani con il rapper Luchè, il cantautore ha lanciato una battuta sibillina dal palco. Al momento della consegna del tradizionale bouquet di fiori, Grignani ha chiesto — con un tono pungente, rivolgendosi implicitamente alla situazione personale con Pausini:

“C’è anche il numero di Laura Pausini? Così la posso chiamare…” (Fanpage)

Un commento suggestivo e carico di ironia, che ha subito richiamato l’attenzione dei social e dei cronisti presenti in sala, perché non si è trattato di una freddura isolata, ma di un richiamo a mesi di tensioni tra i due artisti.

Il contesto: una polemica lunga mesi

La disputa tra Pausini e Grignani non nasce sul palco dell’Ariston, ma affonda le radici nell’estate precedente, quando era scoppiata una polemica legata alla gestione del brano “La mia storia tra le dita” — celebre pezzo di Grignani che Pausini aveva incluso in una delle versioni del suo album Io Canto 2. Secondo Grignani, la collega non lo avrebbe informato adeguatamente sulle modifiche testuali apportate e questo avrebbe innescato una controversia legale e mediatica.

Nulla di tutto questo si è risolto del tutto nei mesi successivi, e l’aria tra i due è rimasta tesa, al punto che molti spettatori speravano in un confronto diretto durante il Festival.

Laura Pausini, tuttavia, ha scelto di non replicare sul palco. La sua reazione è arrivata il giorno dopo, durante una conferenza stampa ufficiale al Festival: con tono misurato ma fermo, ha risposto così alla battuta di Grignani:

“Il mio numero ce l’ha, non l’ho mai cambiato… Aspetto quello che vuole. Io faccio la cantante, canto canzoni e cerco di fare del mio meglio”.

Una frase che, pur sembrando leggera e perfino ironica, ha sigillato in modo elegante una distanza professionale e personale tra i due, evitando di alimentare ulteriormente la polemica.

Social e pubblico: un dibattito molto acceso

La battuta sul palco e la successiva replica di Pausini hanno fatto rapidamente il giro dei social. Su Twitter, Instagram e TikTok l’episodio è stato discusso in mille versioni: c’è chi ha visto nella frecciatina di Grignani un modo per attirare l’attenzione, chi ha elogiato la diplomazia di Pausini nel non cadere nella provocazione, e chi ha trasformato l’avvenimento in spunto di riflessione sul rapporto tra artisti e media nell’era digitale.

Al di là delle parole pronunciate sul palco e nelle conferenze stampa, quello tra Pausini e Grignani resta un caso interessante per comprendere come vecchie tensioni artistiche possano riemergere nei grandi eventi pubblici. Sanremo, con la sua enorme platea televisiva e mediatica, ha trasformato un semplice episodio in una sorta di racconto a capitoli social, nel quale ogni frase diventa spunto di commento e condivisione.

In un momento in cui la musica tende spesso a parlare più con i social e il gossip che con le note stesse, questo “incontro‑scontro” — più verbale che reale — ha mostrato come il Festival sia ancora capace di creare narrazioni che vanno oltre le canzoni in gara.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here