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Fabrizio Corona, re dei paparazzi e conduttore di Falsissimo, si vede cancellare i profili Instagram e Facebook. L’avvocato Ivano Chiesa tuona: “È un’operazione di censura impressionante, degna di regimi non democratici”.

Rimozione improvvisa dei profili

Da giorni i seguitissimi account di Corona sono spariti: Instagram, Facebook, ma YouTube e Threads resistono. Motivo? Contenuti diffamatori su Alfonso Signorini e Falsissimo, bloccati da sentenza del Tribunale Civile di Milano su querela dell’avvocato Domenico Aiello. Meta e piattaforme intervengono con autotutela dopo diffide.

La difesa: libertà di parola in pericolo

“Non conosco le ragioni esatte, ma è in gioco la libertà di parola“, dichiara Chiesa. “Le persone capiscono: l’obiettivo è metterlo a tacere. Mi fermano per strada: tutti con Fabrizio”. Corona dal suo canale YouTube: “Se zittiscono me oggi, domani tocca a voi. Fate casino!”.

Il contesto: Signorini vs Falsissimo

Al centro lo scontro con Signorini: Falsissimo accusa un “sistema di ricatti sessuali” a Mediaset. Il giudice: “Nessun indizio concreto, solo false preferenze sessuali”. Corona impugna: “Censura preventiva illegale dal 1946. Chiedono persino la DDA contro di me!”.

Corona minaccia: “Nel 2027 fondo un partito”

L’ex paparazzo non molla: “Con 12-15 mln di views a puntata, sposto più voti di un partito. Se mi chiudono i social, scendo in campo nel 2027 e comando tutti, anche la magistratura”. Sfida aperta a sistema mediatico e giudiziario.

Guerra digitale che divide: per i fan, eroe anti-sistema; per gli avversari, diffamatore seriale. YouTube tiene banco, ma il futuro è incerto.

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