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Indagato e sequestri, ma non arretra

La Procura di Milano ha iscritto Corona nel registro degli indagati per revenge porn dopo la querela di Signorini, sequestrando materiale dalla sua casa e dalla produzione di Falsissimo: chat, foto e video al centro delle accuse sul presunto “sistema” di favori sessuali per il GF. Durante l’interrogatorio, durato oltre un’ora, Corona ha promesso “testimonianze clamorose, altre chat, audio e foto forti”, minacciando di non fermarsi.

Nessuna vacanza, solo lavoro e provocazioni

Niente spiagge esotiche o festeggiamenti da star per Capodanno: Corona ha passato le feste natalizie lavorando. È stato visto in discoteche come ospite per raccontare lo scandalo, girando contenuti per il suo format e annunciando la “parte 2” del caso Signorini con “segreti dei Berlusconi” che, secondo lui, proteggono il conduttore da un licenziamento definitivo da Mediaset.

La strategia: “Distruggere un sistema”

Da video social e interviste, Corona si dipinge come whistleblower contro un “sistema politico e di potere”, non solo un pettegolezzo. Ha rigirato puntate di Falsissimo, ignorando l’autosospensione di Signorini e le verifiche Endemol, pronto a nuove bombe giudiziarie nel 2026. Intanto, Medugno e altri ex gieffini rispondono alle sue rivelazioni, mentre la Procura indaga su violenza ed estorsione.

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